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Brossura - Cm 17,00 x 24,00 - pag. 94 – b/n - un 16° a colori

Ins. Giovanni de Luca

Arch. Giovanni De Luca

                            Otello Spinelli

21 Dicembre 2003

Aula Consiliare Municipio di Montano Antilia presentazione.

ISBN 88-89047-09-7

Ottobre 2003

Prezzo € 8,00

Casella di testo: PREFAZIONE

   Chiedo qui pubblica venia all’amico carissimo e conterraneo, valoroso ufficiale in guerra e fascista ardente, Avv. Cav. Filippo De Nicolellis, se ho inserito qui la sua adesione, a guisa di prefazione: essa, infatti, dice, meglio di ogni altra, quali furono i miei intendimenti nella compilazione del presente libro.

Salerno, 2 giugno 1928
        Caro Giovanni,

apprendo con vera letizia che la tua più che decennale fatica si compie.
   Ritrarre dalle lontananze eroiche della più pura passione italica le Figure più luminose; districarle dall’ombra dell’oblio immeritato; isolarle nei contorni della loro adamantina Luce, vi fu certo grave, difficile, contrastato compito, ma diviene oggi orgogliosa e santa realizzazione di memore nipote.
   Tu vedi compiersi, in realtà, il sogno, lungamente vagheggiato con ansiosa, tenace fede, ora soltanto che la Patria è un canto solo di giovinezza eroica, per virtù della grande passione fascista, cui tu, pure ti dedicasti; tu vedi ora soltanto, grandeggiare gli spiriti eroici che diedero la prima forma all’Idea, che scalpellarono nella bronzea Storia d’Italia, le prime, più memorabili date, segnandole di sangue.
   E se tra questi ti è ventura annoverare un tuo antenato, don Giovanni De Luca, Eroe purissimo, purissimo Italiano, ben puoi essere orgoglioso della tenace opera compiuta e gioirne in purezza di sentimento.
   Le grandi Anime avranno atteso, con fede mai scossa, il giorno della lor piena rievocazione: avranno visto susseguirsi – senza disperare – epoche di repressioni a giorni di fugace libertà: avranno sentito squilli di vittorie coperti dal pianto sconsolato delle sconfitte - senza disperare; avranno seguito il cammino lento e sicuro del Risorgimento che si costellava di glorie e di eroismi, ed avran seguito senza disperare – gli sviamenti inattesi di fosche teorie: avranno sentito farsi silenzio sul più bel canto Italico di guerra, ed alla Vittoria visto recidere le ali – senza disperare – Certe e Sicure, le grandi Anime invitte che al silenzio sulla Vittoria sarebbe susseguito l’equilibrato strepito delle legioni in marcia, e che alla Vittoria, mozza, più possenti sarebbero cresciute le ali, per i più lunghi voli; Certe e Sicure che il piombo borbonico, mentre, dalle spalle – nella fosca ora di lor martirio – l’inchiodava a terra, li avrebbe invece innalzati nei cieli eroici dell’ardimento, e che la mano empia dell’empio sacerdote, mentre lì “ dissacrava” prima del supplizio, li avrebbe, invece, dopo, consacrati all’avvenire ed alla Gloria.
   Con lo augurio più vivo.

                                               				                                      Abbmo. tuo
                                                           					Filippo de Nicolellis