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Casella di testo: I Fatti, le Norme e le Idee dell’Economia – dalla Filosofia greca all’Illuminismo 
di Umberto Grieco

Umberto Grieco, laureatosi in Scienze Economico-Marittime presso l’Istituto Universitario Navale (oggi, Università degli studi di Napoli Parthenope), si è dedicato all’insegnamento delle Discipline e tecniche commerciali e aziendali.

Nato a Rutino (SA), risiede in Agropoli – importante città di mare del Cilento, nel salernitano – ove ha vissuto buona parte della sua vita professionale, come docente di Ragioneria ed Economia aziendale dell’ITC “Giambattista Vico”.

Nel 1996, è stato co-autore del Dizionario del contribuente, realizzato per conto dell’ANCS-UIL (Associazione Nazionale Cooperazione Sociale del sindacato UIL) e inserito – a conferma del suo buon gradimento nel mondo sindacale – tra quelle che la stessa UIL ha definito “Le nostre carte vincenti”.

Grieco è ora autore de I Fatti, le Norme e le Idee dell’Economia - dalla Filosofia Greca all’Illuminismo, un’opera di ben più largo respiro, che si sviluppa attraverso un percorso e con modalità davvero originali.

L’opera, oltre a fornire i lineamenti generali della Scienza economica, descrive il processo di evoluzione del Diritto dell’Economia - dal diritto romano fino al diritto telematico  - e analizza i rapporti tra la Scienza economica e le altre discipline sociali: la Filosofia, la Psicologia, la Sociologia e la Scienza politica. Essa tratta, infine, la Storia del pensiero economico prescientifico, ovvero il pensiero frammentario e disorganico, che si sviluppa dalle origini fino all’Economia preclassica del periodo illuministico.

La trattazione è costellata di spunti, annotazioni, curiosità, relativi non solo all’Economia e alle discipline a essa contigue, ma al mondo culturale in generale, e anche all’arte. Ciò alleggerisce e rende piacevole il tono del discorso, aprendo, peraltro, spiragli di luce su periodi storici in cui gli Economisti non si sono interessati soltanto della vita materiale, cioè della  sopravvivenza e delle sofferenze degli uomini, ma anche - a dispetto di chi ha considerato e considera l’Economia una scienza triste - della vita spirituale e relazionale e, dunque, della felicità.

Prezzo: € 35,00

ISBN 978-88-89047-16-3

Recensione al libro a cura di Gaetano Matricardi

 

Un testo che tratti di economia si appalesa, con evidenza immediata, ostico per chi non ha una formazione specificamente mirata. Il timore di un'esperienza di lettura arida ed inaccessibile, formazione specificamente mirata. Il timore di un'esperienza di lettura arida ed inaccessibile, perché specialistica e settoriale, viene, però, subito sciolto dal sottotitolo dell'opera. Esso innesca una prima curiosità: che rapporto hanno i fatti, le norme e le idee dell'economia con la filosofia greca? Chi mai si è interrogato sulle implicazioni economiche del pensiero greco? La cosmologia dei pre-socratici, la retorica dei sofisti, l'umanesimo socratico, l'idealismo platonico, la logica aristotelica assumono in sé, fino ad implicitamente contenerle, idee che si appartengono all'economia? Non fu, forse, Aristotele il primo ad usare il termine economia, etimologicamente intesa come “amministrazione degli affari domestici”? Allora: è ancora corretto far iniziare il pensiero economico con Adam Smith? E se fosse una vecchia idea da cui liberarsi? L'esortazione di Einstein, riportata dall'Autore in epigrafe, spinge ad affrontare quest'avventura di lettura e di studio: all'uscita si scoprirà di aver realizzato un affascinante viaggio attraverso l'intelligenza. Da intus-legere, per com-prendere e ri-pensare.

LA STRUTTURA DEL TESTO

A) La PREFAZIONE consente all'Autore di immediatamente chiarire quale sia la “mission” del suo lavoro, quale la sua prospettiva metodologica, “rimuovendo l'equivoco e ormai logoro archetipo mentale, secondo il quale l'Economia è una scienza elitaria e il pensiero economico è un pensiero specialistico, appannaggio soltanto degli addetti ai lavori, e comunque fruibile solo da pochi eletti”. (pag. 5)

B) Le NOZIONI INTRODUTTIVE definiscono i concetti di ECONOMIA POLITICA e di SCIENZA DELLE FINANZE, per individuare e tracciare i connessi rapporti fra le due discipline e le relazioni fra MACRO e MICRO ECONOMIA C) I FONDAMENTI DELLA SCIENZA ECONOMICA:sono analizzati nella Parte Prima del Testo.

-1) Il capitolo I “IL METODO NELLA SCIENZA ECONOMICA” offre un quadro esaustivo dei “discorsi sul metodo”, dall'osservazione empirica e dal verificazionismo, tipici dell'atteggiamento induttivo, al deduttivistico falsificazionismo popperiano, all'anarchismo metodologico di Feyerabend, passando per il neo-positivistico Circolo di Vienna e per gli assunti paradigmatici di Kuhn.

-2) Il capitolo II “Le NORME DELLA SCIENZA ECONOMICA” individua gli elementi di imprescindibile interdipendenza tra le Scienze Giuridiche e l'Economia: dal Diritto Romano al neo-liberistico periodo contemporaneo, da Cicerone al diritto telematico della neweconomy, dal giusnaturalismo, riscontrabile nell'Antigone sofocliana, ai fenomeni della globalizzazione.

-3) Il capitolo III “I SISTEMI ECONOMICI” focalizza le caratteristiche essenziali del liberismo, del collettivismo, del sistema misto, attraverso l'analisi del pensiero economico di Adam Smith, di Karl Marx, dei teorici della Scuola di Losanna, per giungere a riflessioni attorno alla dottrina sociale della Chiesa e a contemporanei fenomeni quali il volontariato.

Particolarmente interessante si appalesa la trattazione, condotta, con rigorosa attenzione storica, dell'economia nell'Italia fascista e nella Germania nazionalsocialista, perché paradigmatica esemplificazione dell'interdipendenza fra Economia ed altre Scienze.

-4) Il capitolo IV “LA POLITICA ECONOMICA” analizza gli ambiti di intervento della POLITICA MONETARIA e della POLITICA FISCALE, con la definizione di concetti tanto consueti e correnti quanto difficilmente posseduti e realmente compresi quali PIL, inflazione, debito pubblico, manovra economica, legge finanziaria, applicazione di imposte etc...

D) La Parte seconda del testo, suddivisa in n.4 capitoli, definisce e delimita il rapporto tra l'ECONOMIA e LE ALTRE SCIENZE SOCIALI, alla ricerca di “un'unità tra le diverse scienze sociali”, al fine di “pervenire ad una scienza sociale unificata che...porti ad una nuova e migliore comprensione della società” (pag. 112). Ciascuna delle seguenti discipline è colta nella sua genesi e nel suo sviluppo storico e poi definita nel suo specifico rapporto con l'economia:

- LA FILOSOFIA: con particolare attenzione alla questione morale in economia, oggi diffusamente avvertita, ed agli aspetti eticamente rilevanti dell'economia alternativa. Da Aristotele a Giovanni Paolo II;

- LA PSICOLOGIA: con specifica sottolineatura della psicologia del lavoro, della psicologia industriale e commerciale. Un intero ambito è dedicato all'analisi del rapporto tra lavoro e malessere psichico. Sono presi in considerazione, in quest'ultimo segmento, fenomeni tipici della modernità, quali la dipendenza, la precarietà, il burnout, il mobbing;

- LA SOCIOLOGIA: con mirata riflessione attorno alla Sociologia economica, da Comte a Durkheim, da Marx a Weber, a Pareto, a Gramsci, e fino al contemporaneo Ferrarotti. Suggestivo il richiamo al tema della “felicità”, della “life satisfaction”, fino alla proposta del FIL (“Felicità interna lorda”) (pagg. 165-168);

- LA SCIENZA POLITICA: dal pensiero politico medioevale a quello moderno, transitando attraverso quello illuministico, si giunge alla moderna Scienza politica ed al suo ruolo attuale nell'economia. Insomma, da Dante Alighieri a Machiavelli, da Hobbes a Locke, da Montesquieu a Rousseau, per approdare alla trattazione di fenomeni quali le lobbies (e scoprire che tanto recenti non sono) e le società multinazionali.

E) La Parte terza del Testo, suddivisa in n.8 capitoli, disegna la STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO, a far tempo dal Pensiero Greco. Il pensiero di ogni autore è introdotto dal quadro storico cui ci si riferisce, dalla rappresentazione della situazione socioeconomica, dall'affresco dell'ambiente culturale. Esiodo, i pre-socratici, i sofisti, Socrate, Senofonte, Platone, Aristotele sono riletti alla luce non solo del loro specifico “filosofare”, cosmologico-gnoseologico-metafisico, ma attraverso tutte le implicazioni/esplicazioni del loro pensiero economico. E così avviene per il pensiero romano, da Plauto a Seneca; per il pensiero medioevale, dai padri della Chiesa a Tommaso d'Aquino; per il pensiero moderno, fissato attorno agli snodi del mercantilismo, del liberismo, dell'illuminismo.

I due capitoli conclusivi, il VII e VIII, sono centrati sull'apporto fornito allo sviluppo della Scienza Economica dallo svolgersi del pensiero illuministico in Italia (funzionalmente suddiviso per aree regionali) e nello Stato Pontificio.

Il Testo è corredato da una ricchissima bibliografia, redatta con funzionale intento esplicativo dell'intera opera, e da ulteriori riferimenti bibliografici i quali, ancorché non citati nel corpus del lavoro, rispondono allo scopo di fornire ogni possibile elemento di ricerca, di consultazione e di approfondimento.

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Trattasi di un lavoro poderoso, ricco e complesso, realizzato con uno sguardo prospettico e metodologico nuovo ed originale.

L'approccio privilegiato dall'Autore è di tipo olistico, capace cioè di superare le settoriali parcellizzazioni disciplinari, per restituire un quadro entro cui ridisegnare una complessiva unità del sapere. Un'indagine a tutto campo, un'operazione culturale di ampio respiro, una prospettiva conoscitiva che dislaga in orizzonti multidisciplinari, interdisciplinari, transdisciplinari, metadisciplinari.

L'impegno, dall'Autore assunto in Prefazione, ci pare del tutto onorato: l'Opera si offre alla lettura ed allo studio di chiunque voglia, calato nei meccanismi complessi della modernità, dotarsi di strumenti di comprensione, a partire dall'origine dei problemi e attraverso il loro storico porsi, interporsi, contrapporsi.

Il Testo, inesauribile repertorio di fonti, ricco di incroci disciplinari, snodo di multidisciplinari connessioni e di interdisciplinari relazioni, stimolo per riflessioni di tipo metacognitivo.

Economia e storia, filosofia e sociologia, psicologia e letteratura, musica e teatro, arte e politica: tutto questo si ritrova in un andamento espositivo articolato attorno alle dipendenze e alle interdipendenze di elementi che, alla fine, si ricompongono in uno scenario di globale comprensione dei fenomeni, entro cui tutti noi ci ritroviamo immersi. Nolenti o volenti, ma certamente dolenti, se non in grado di com-prendere, di “prendere insieme”. Un andamento espositivo realizzato con il ricorso ad una lingua di pregevole livello qualitativo, cartesianamente chiara e distinta, costantemente sottoposta a controllo, modello non discriminante di trattazione scientifica, condotta con rigorosa, puntuale attenzione al precipuo e primario obiettivo di realmente comunicare. Non mera, semplicistica e banale divulgazione, ma saggio scientifico di elevata chiarezza comunicativa.

Ottobre 2007

Gaetano Matricardi

Settembre  2007

Brossura - cm (17,00x24,00) – pag. 512

I.T.C. Giambattista Vico di Agropoli

Sabato 15 Dicembre 2007, ore 18,00

Avv. Antonello Scuderi, esperto in materie giuridiche

Prof. Gaetano Matricardi, ispettore scolastico

Prof. Michele Nigro, dirigente scolastico

Prof.ssa Aurora Foligno, docente di materie letterarie

Prof. Umberto Grieco